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Autore Discussione: L'Ora più Fredda  (Letto 222 volte)
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Jean Luke
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Josè Moutrinho


« inserito:: Ottobre 10, 2007, 02:41:54 »

Orrun, anno 147 della Nuova Era


L'estate stava lentamente cedendo il passo all'autunno; gelide ventate provenienti da ovest contribuivano ad abbassare il morale dei soldati presenti nel campo.
Quegli stessi soldati che ormai avevano perso ogni speranza... Quegli stessi soldati che avevano visto morte, fuoco e sangue. Quegli stessi soldati che ormai combattevano solo per i propri cari, per la speranza di un futuro migliore.
Gemiti si alzano dalle tende destinate ad accogliere i feriti ed i moribondi. Oramai non si contano più. I chierici invocano le loro divinità, con sempre minore ardore. Sempre più spesso i sacerdoti volgevano in basso lo sguardo, quando gli venivano chieste notizie dei feriti.
“Perchè?”
Era la domanda che più spesso i soldati si ponevano. Perchè era cominciata questa dannata guerra? Perchè Falagarn voleva sottometterli? Perchè avevano dato fuoco alla foresta di Elinor? Perchè... Perchè...
Eppure, c'era qualcosa di diverso. Insieme alle raffiche di vento erano giunte voci inattese, voci di speranza: i Popoli del Nord avevano risposto alle richieste d'aiuto di un piccolo manipolo di eroi, ed adesso combattevano fianco a fianco con loro per respingere l'Usurpatore, l'Impostore, lo Schiavista:  Falagarn, il Nemico.
Le sorti della battaglia pendevano ancora pesantemente a  favore di Ghalrys, Lytania, Alian e dei loro servi, ma almeno una scintilla di speranza era stata accesa nei loro animi.
La compagnia di Shyerm si trovava ancora in quel campo, riposandosi e organizzandosi per la prossima missione. Le parole dell'ufficiale erano ancora vivide nelle loro menti:
“Abbiamo nuovamente bisogno di voi. Siamo riusciti a localizzare un'altra delle pietre, è in mano ad un manipolo di soldati nemici. Dovete in qualsiasi modo recuperarla, proteggerla e riportarla indietro; tuttavia non dovrebbe essere una missione troppo problematica, nonostante la situazione volga al peggio.”
Molti cullavano l'idea di una facile missione: trovare i soldati, metterli fuori gioco e recuperare la pietra. Ma sarebbe stato veramente così, o avrebbero trovato nuovi guai ad attenderli?
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The only easy day was yesterday

Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro. (Stefano Benni)
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