Eltar
Howling Wolf
Direttivo Le Lune di Raptek
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Vento alle Vele!
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« inserito:: Ottobre 17, 2007, 12:01:08 » |
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E' una mattina nebbiosa quando, all'accampamento della resistenza, giunge un messaggero che cerca della Compagnia. Con sè ha una lettera, scritta con una calligrafia semplice ma precisa.
"Non ho avuto molto tempo per salutare… e in parte ho preferito non farlo. Non sapere se dare un addio o un arrivederci è terribile... La resistenza ha deciso di riconquistare e difendere Kirandor, la mia città natale. E io sono partito per unirmi a loro. Mi dispiace lasciare la Compagnia in questo momento, ma è necessario. Conosco bene i dintorni della città e non mi sarà difficile trovare una strada sicura perché le nostre forze possano raggiungere la rocca ed insediarvici. Credo che le mie conoscenze della zona potranno tornare utili…
Mentre scrivo stiamo già marciando là con un manipoli di uomini della Resistenza e con una piccola forza di Draconiani. Finalmente avrò l’occasione di combattere al loro fianco. Guardarli mi dà una fresca sensazione di speranza… Marciano… Le loro armi esotiche risplendono sotto il tenue Sole di Raptek, la mia terra che da così tanto tempo non vedevo. Le loro scaglie color cobalto li fanno apparire come un fiume che scorre su una terra secca, su un antico letto, portando un’ondata improvvisa di speranza per i germogli che faticano a crescere nei dintorni… Ed è ciò che gli uomini che marciano accanto a loro paiono ricevere: speranza. Speranza che la nostra marcia non sia il presagio di una distruzione, non sia solo un nuovo, inutile sacrificio all’altare della Guerra… ma che sia l’inizio di una nuova partenza, di una rinascita. Tutti noi sappiamo che probabilmente non ritorneremo indietro. Tutti noi sappiamo che in ogni momento potremmo cadere sul campo e non rivedere mai più i nostri cari, i nostri amici… Ma ciononostante marciamo, Draconiani e Umani insieme, verso quello che sarà il nostro destino, qualunque questo si riveli essere. Nel nostro cuore non si fa strada la paura… ma la determinazione.
Ho incontrato nuovamente il Paladino Draconiano che conoscemmo durante la nostra missione per il suo popolo. Sono felice di potermi trovare al suo fianco nelle battaglie che seguiranno il nostro arrivo a Kirandor e spero che anche lui un giorno possa esserlo nel trovarsi al mio. La cosa che più mi colpisce di questi guerrieri è che marciano con la nostra stessa veemenza, con la stessa luce di convinzione negli occhi che si può leggere nello sguardo di ciascuno degli umani che compone il manipolo inviato alla città… anche se nessuno di loro ha mai nemmeno visto il cielo che adesso hanno sopra il loro capo. Anche se queste non sono le loro terre… anche se il sangue che viene versato adesso non è quello delle loro famiglie, loro marciano con noi. Marciano verso il nostro stesso destino pur non condividendo niente…
Dopo aver conosciuto il loro popolo ero rimasto deluso dai possenti Draconiani. Ma approfondendo questa conoscenza e venendo a contatto con la loro cultura, con il grande senso di corpo e dell’Onore che i guerrieri della loro razza condividono, mi sono ricreduto sempre più. Ora li guardo e sorrido pensando che siano dalla nostra parte… e che l’Impero dovrà impegnarsi molto per superare le loro linee di difesa.
Scriverò ogni volta che mi sarà possibile per mettervi al corrente di ciò che accade qua… e per mantenere quella sanità mentale che in guerra troppe volte è facile perdere. Non credo serva dire che spero di rivedervi tutti quanti e presto e che vi auguro ogni fortuna per le vostre missioni per la resistenza… che gli Dei in cui credete vi proteggano. La marcia riprende, adesso. Kirandor ci attende.
A presto, Eltar Dragonfly"
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"La Terra non appartiene all'Uomo... è l'Uomo ad appartenere alla Terra"
"Never trust in the motives of Man, they failed to evolve in Mother Nature's plan..."
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"Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli"
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