Xavier
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« inserito:: Ottobre 25, 2004, 06:41:49 » |
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Raptek, anno 144 della Nuova Era Locanda del Cavallo Alato in una giornata d’autunno
La porta della locanda si apre improvvisamente , i clienti seduti ai tavoli, persi fino ad allora tra urla, risa e schiamazzi, si voltano notando una strana figura…adesso nella taverna regna il silenzio, le orecchie degli astanti odono solo il suono del vento che soffia all’esterno….inquietudine nei loro occhi… La figura, apparentemente umanoide, si avvicina al bancone. E’ ammantata di nero, un mantello dietro le spalle e un cappuccio sul volto cela i suoi lineamenti.
Il Taverniere sofferma le proprie iridi sul nuovo arrivato, finché questo non fa calare il cappuccio, rendendo visibili i propri lineamenti.
Salve taverniere… Mi scuso per aver disturbato la quiete della vostra locanda….forse i vostri clienti non hanno mai visto uno straniero? Comunque mi presento, il mio nome è Orfeo e sono giunto fino a qui da Eladil, famosa città del regno degli elfi Elinor.
Orfeo si sofferma un attimo, porta la propria mano sotto il mantello ed estrae una pergamena.
Sono qui perché ho ricevuto una lettera importante da parte di un certo Lord Efil,, lo devo incontrare proprio oggi in questa locanda, mi deve delle importanti informazioni che riguardano alcuni miei amici.
Come dite?…l’uomo vestito di grigio al tavolo vicino alla finestra?
Bene…vi ringrazio messere.
Orfeo velocemente si dirige verso il tavolo di Lord Efil, pian piano nella taverna i clienti sono ritornati a bere e a far confusione. Arrivato nei pressi del tavolo, Orfeo scruta attentamente la figura seduta al tavolo, un lieve sospiro per poi proferir parola:
Messere, scusatemi……siete voi Lord Efil?
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Un Ospite del Monastero
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« Risposta #1 inserito:: Ottobre 26, 2004, 08:18:47 » |
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L'uomo, che aveva seguito Orfeo con la coda dell'occhio per tutto il tempo, si volta lentamente per guardarlo negli occhi. Accennando l'ombra di un sorriso borbotta qualcosa, che nella confusione della taverna suona come un "certo che sono io", e si alza in piedi. Poi con voce stentorea, senz'altro più affine alla corporatura spropositata dell'uomo, aggiunge:
Efil Tòrenor, Capitano d'armata del terzo battaglione del regno. E se le descrizioni che mi hanno dato sono esatte, voi dovreste essere Orfeo, il bardo girovago, che però si è guadagnato molta più fama come avventuriero, giusto? E se siete qui, vuol dire che avete letto la mia lettera, giusto?
Poi, senza attendere risposta, con gesto fermo e deciso, porge la mano al bardo.
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Xavier
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« Risposta #2 inserito:: Ottobre 27, 2004, 10:18:42 » |
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Orfeo annuisce alle parole di Lord Efil con un leggero movimento del capo, porta la mano destra or quasi tremante a stringere quella del generale, gli occhi languidi sembrano a tratti scrutarlo a tratti persi nel vuoto.
Si, sono io ….Orfeo il bardo che ha rinunciato alla vita da avventuriero per le sventure di cui probabilmente saprete…
Ma non siamo qui adesso per parlar di me…
Con un rapido gesto, scaglia la lettera che stringeva ancora nella mano sinistra, sul tavolo…
Mi dovete delle spiegazioni….cos’è successo alla compagnia di Shyerm? Non è possibile che siano tutti morti….non è possibile…Vi prego datemi delle spiegazioni, non ditemi che mi avete chiamato solo per pianger sulle loro tombe…
Orfeo proferisce le ultime parole quasi balbettando, gli occhi sempre più languidi, osservano Lord Efil, in attesa di una risposta….
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Un Ospite del Monastero
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« Risposta #3 inserito:: Ottobre 27, 2004, 02:55:49 » |
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No, non vi ho chiamato per questo.
Lo rassicura subito.
Sediamoci a questo tavolo, e troverò il modo di raccontarle con ordine ciò che è successo. Sono stato incaricato dal Re in persona di contattarvi. A quanto pare è a conoscenza dei vostri rapporti con la compagnia di Shyerm, e si è premurato affinché io vi informassi degli ultimi eventi.
Lascia scorrere qualche secondo di silenzio prima di continuare. Secondi nei quali studia il pallido elfo, e ne legge l'apprensione negli occhi.
Quando ho scritto quella lettera, 4 giorni fa, ho semplicemente trascritto quello che mi era stato detto poche ore prima: la compagnia di Shyerm, per qualche inconoscibile motivo, si trovava nelle terre di Orrun, presso lo sperduto paese di Sidonia, e lì aveva incontrato sorte infausta. A far pervenire a corte questa notizia è stato un messaggero, inviato dagli unici sopravvissuti, che a quanto pare erano soltanto sei.
Incrociando lo sguardo interrogativo del bardo, Efil si affretta ad aggiungere:
Non chiedetemi come abbiano fatto a finire lassù: è una domanda ancora senza risposta, come molte altre... Comunque penso vi farà piacere sapere che Crisaor non è rimasto con le mani in mano, in questi quattro giorni.
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Xavier
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« Risposta #4 inserito:: Ottobre 27, 2004, 06:08:41 » |
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Solo sei superstiti? E cosa ne è stato di tutto il resto della compagnia?
Orfeo senza rendersene conto alza il tono della voce destando l’attenzione di alcuni cavalieri seduti in un tavolo vicino.
Scusate il mio tono lord, ma spero possiate capire la mia apprensione per quei ragazzi un tempo amici. Dite che il re Crisaor in persona è intervenuto….quali fatal eventi hanno fatto si che addirittura il re di Raptek in persona si scomodasse per l’umile compagnia. Mi chiedo cosa sia successo in tutto questo tempo che sono rimasto ad Eladil.
Comunque vi prego di continuare…
Orfeo adesso scosta leggermente la sedia di fronte a lui, con un rapido movimento si siede, continuando a scrutar incuriosito lo sguardo del generale.
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« Risposta #5 inserito:: Ottobre 28, 2004, 05:50:24 » |
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UMILE COMPAGNIA?
Esclama il capitano, trattenendo a stento una voce abituata a farsi udire da centinaia di persone.
Invero ve ne siete stato lontano dal mondo per un bel po', se non sapete che la compagnia è stata accolta a corte con grandi onori, dopo che i suoi componenti sono riusciti a sventare i piani della strega Lytania, e a farla fuggire dal regno. Questa impresa non solo ha fatto decadere l'accusa di tradimento, ma sembra che nella loro lotta per dimostrare la propria innocenza, quegli "umili avventurieri" abbiano fatto molte interessanti scoperte... e voi certamente saprete che il re sa essere tanto severo quanto riconoscente.
Detto questo si avvicina ad Orfeo ed abbassa la voce, per assicurarsi di essere udito solo da lui.
Le confido inoltre che anche se la loro presenza a Orrun ha sorpreso tutti, sembra che il re sapesse qualcosa, o che addirittura fossero nel bel mezzo di una sorta di missione segreta, la stessa in cui il maestro Shylgar è rimasto avvelenato...
Fa una breve pausa, principalmente per studiare le reazioni del suo interlocutore, e poi prosegue, tornando alla voce stentorea di poc'anzi.
... quindi appena ha avuto la notizia dello sfortunato incidente ha inviato a Sidonia un nutrito gruppo di uomini, col preciso compito di portare i corpi dei caduti al più vicino tempio di Tarmant affinché si provvedesse a riportarli in vita. E si dà il caso che un compito così delicato sia stato affidato ai Cavalieri di Sion...
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« Risposta #6 inserito:: Ottobre 28, 2004, 07:06:22 » |
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Lo sguardo del bardo adesso è più deciso, sul volto si dipinge un lieve sorriso.
Da quel giorno, quando li vidi l’ultima volta, nella strada che portava alla Valle delle Tenebre sono passate tre stagioni. Sapevo che erano valorosi cavalieri, ma non avrei mai creduto che sarebbero riusciti a riscattarsi ed a guadagnare fino a questo punto la fiducia del Re.
Orfeo si volta lentamente verso la finestra, una figura incappucciata sembra scrutarli dall’esterno…..un brivido sale lungo la schiena del mezzelfo, anche se la figura misteriosa accortasi di essere osservata si allontana rapidamente sparendo dalla visuale della finestra. Orfeo sospira nuovamente, poi torna a guardare Lord Efil , come se niente fosse successo…
Generale….ditemi vi prego….dove sono adesso gli avventurieri di Shyerm, sono stati riportati in vita? L’interesse del re nei loro confronti era talmente forte da occuparsi del loro destino? Certo capisco che non possa essersi recato ad Orrun, parte dell’esercito di Raptek, in questo periodo è meglio che l’esercito resti lungo le zone di confine con Falagarn. ….e poi mandare dei soldati nel regno di Orrun avrebbe potuto impensierire il consiglio dei nani, causando un incidente diplomatico. Così il re ha pensato bene di mandare dei mercenari ad Orrun…., ma non dei mercenari qualunque. Conosco i Cavalieri di Sion, la loro fama è ben nota, sono guerrieri senza scrupoli, che agiscono solo per il denaro ed il potere. La città di Sion del regno di Raptek ruota intorno a loro e la loro fama è dovuta soprattutto alla loro infallibilità e professionalità nel svolgere le missioni affidategli.
Nella città di Lagoscuro, dove sono cresciuto erano quasi considerati una leggenda….
Per questo sono fiducioso!….sono riusciti a riportare i corpi della compagnia in un tempio di Tarmant a Raptek , nevvero?
E ditemi dove posso trovarli adesso?
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« Risposta #7 inserito:: Ottobre 29, 2004, 01:29:30 » |
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Efil sorride. Ed è una visione strana quella di un uomo grande e grosso, nella sua luccicante e maestosa armatura, che sorride al gracile elfo, con un'aria molto simile a quella del padre accondiscendente verso il figlio impaziente.
Sì, mio buon bardo, ci sono riusciti, se è questo che vi preme sapere. So che non è stato facile, e a quanto pare diversi misteri gravitano intorno al luogo dove si è consumata la tragedia... Ma avrete modo di chiedere di persona maggiori dettagli.
Badate bene però: il viaggio di ritorno dal mondo dei più è uno shock, tanto per l'anima di una persona, quanto per il suo fisico.
Il suo volto diviene improvvisamente serio, e i suoi occhi vacui, come se fin troppe volte avessero visto l'immagine della morte, in ogni sua forma.
I vostri amici hanno bisogno di riposo, e alcuni di loro ancora non riescono a parlare per il trauma subito. Se volete andarli a trovare, siate cauto nell'agire, e lieve nel discorrere.
Cogliendo una certa ansia nei movimenti del bardo, il capitano si affretta ad aggiungere un'ultima cosa:
Prima di recarvi al tempio, vi avverto che non troverete uno dei componenti. All'appello manca infatti uno della compagnia, che i 6 sopravvissuti hanno visto cadere insieme agli altri, ma il cui corpo è misteriosamente scomparso. Aristisval è, o meglio era, il nome di quell'uomo. Non so se lo conoscevate...
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« Risposta #8 inserito:: Ottobre 29, 2004, 03:49:04 » |
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Orfeo si alza improvvisamente dal tavolo, sorridendo compiaciuto alle parole del generale.
Vi ringrazio Lord, è quello che le mie orecchie da mezzelfo volevano sentire. Sapevo che ce l'avrebbero fatta.
Mi recherò al più presto al tempio, cercando di capire cosa sia successo veramente..., ma la cosa importante adesso è che siano tutti vivi.
Non ho conosciuto nessun membro della compagnia che si chiamasse Aristisval, anche se devo dire che questo nome l'ho già sentito rammentar da qualche parte...ma chissà in quale città...o in quale storia...
Adesso vi devo salutare Generale, grazie per le vostre preziosissime informazioni.
Orfeo esegue un lieve inchino verso il generale per poi uscire rapidamente dalla taverna, imboccando il piccolo viale che conduce al sacro tempio di Tarmant...
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