Thanatos
The Flying Dutchman
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Are You Now or Have You Ever Been?
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« inserito:: Giugno 29, 2009, 07:41:20 » |
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Un plumbeo cielo, cosparso di grigi nuvole, faceva da cornice al triste evento che, all'interno della maestosa Chiesa di Ghalrys a Nomadelfia, aveva radunato così tanti uomini da diverse zone dell'Impero.
La bara di Irtadigt Ethradon, compianto Imperatore, da molti anni oramai malato, era adagiata fra ori e drappi color viola e nero, circondata dalle Spade dell'Imperatore, fra cui spiccavano i mezz'orchi delle Guardie di Palazzo.
L'Imperatore era stato composto come per una battaglia; rivestito con la maestosa armatura da battaglia, le mani incrociate sull'elsa della lunga spada posta sul petto, lo scudo ai suoi piedi.
Ai piedi dell'altare numerosi sacerdoti stavano pregando, fra cui spiccava il Gran Sacerdote di Nomadelfia, Arthur Warten. Quando la navata del tempio fu gremita, il sacerdote si volse e iniziò a parlare.
"Siamo qui riuniti per dare l'estremo saluto ad un uomo, un guerriero, che ha profondamente marchiato le nostre vite e quelle di queste terre. Siamo qui per rendere omaggio ad un uomo che ha preso in mano un paese dilaniato da numerose guerre civili, portandolo verso un futuro radioso, e che ha sempre governato in maniera giusta. Salutiamo Irtadigt Ethradon, Imperatore e Figlio dell'Impero di Falagarn, benedetto da Ghalrys. Possano gli dei accoglierlo e giudicarlo con giustezza."
"Ghalrys nostro signore, dona all'anima del tuo fedele servo defunto il riposo in un luogo luminoso, in un luogo verdeggiante, in un luogo di freschezza, donde sono lontani sofferenza, dolore e gemito.
Requiem aeternam dona eis, Domine; et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace."
Tutte le persone nel tempio ripeterono le parole del sacerdote, dopo qualche secondo di silenzio. Al termine del rito, lentamente molti sfilarono davanti la bara, per un ultimo saluto all'amato Imperatore.
La paura di una nuova guerra serpeggiava tra la gente, ed ulteriori pessime notizie dovevano ancora giungere nella Capitale.
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"Onore è una parola che spesso hanno abusivamente monopolizzato le cosche facendola diventare sinonimo del loro codice mafioso. Ma è il tempo di sottrarla alle loro grammatiche. Onore è il sentire violata la propria dignità umana dinanzi a un'ingiustizia grave, è il seguire dei comportamenti indipendentemente dai vantaggi e dagli svantaggi, è agire per difendere ciò che merita di essere difeso." Roberto Saviano
"Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità; bensì uscire da quella "zona grigia" in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi." Rita Levi-Montalcini
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