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Autore Discussione: "Lo Sgabello Dorato"  (Letto 8711 volte)
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Jean Luke
Giancazzo
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Josè Moutrinho


« inserito:: Ottobre 02, 2008, 04:32:26 »

Un freddo vento da nord-est si stava alzando, costringendo i pochi viandanti, rimasti ancora sulle strade, a stringersi ancor meglio nei propri mantelli, cercando invano di combattere il freddo pungente.

L'insegna dello "Sgabello dorato" dondalava, cullata dalle gelide correnti d'aria, cigolando sommessamente. Rumore di chiacchiere, risa, il suono di due boccali sbattuti contro, provenivano dall'interno del locale, mentre dalle finestre appannate filtrava il chiarore di un grosso camino.

Chiunque sapeva che Ermenar, il taverniere, produceva uno dei migliori sidri del circondario, e la sua taverna si riempiva ogni sera delle più disparate persone. Nella sua locanda non era raro incontrare contadini, guardie non di ronda, avventurieri, ma persino qualche benestante si abbassava ad entrare nella sua dignitosa bettola: tutto per il sidro, ma anche per il cibo preparato da sua moglie.

Una volta aperta la scricchiolante porta ed aver varcato la soglia, le narici degli avventori si riempivano dell'intenso odore di legna arsa e di carne arrostita.
Ermenar si aggirava per la sala comune, disseminata di tavoli e panche, raccogliendo ordini e portando caraffe di birra.

*OOC* In questo topic vi è permesso ruolare tra voi, ma mi raccomando: sono vietate le risse, i comportamenti lesivi nei confronti degli altri (es: "lo pugnalo mentre non mi vede"), fare i powerplayer, Tongue  ma soprattutto è vietato il fuori gioco. *OOC*
« Ultima modifica: Ottobre 02, 2008, 04:37:40 da Thanatos » Segnala al moderatore   Registrato

La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate.

Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro. (Stefano Benni)

Ka mate Ka mate (It is death, It is death)
Ka ora Ka ora (It is life, It is life)
Ka mate Ka mate (It is death, It is death)
Ka ora Ka ora (It is life, It is life)
Tenei Te Tangata Puhuruhuru (This is the hairy man )
Nana i tiki mai whakawhiti te ra (Who caused the sun to shine again for me )
Upane Upane (Up the ladder, Up the ladder )
Upane Kaupane (Up to the top )
Whiti te ra (The sun shines!)
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« Risposta #1 inserito:: Ottobre 02, 2008, 06:06:43 »

Altair, avvolto nel suo ampio mantello grigio, spinse lentamente la porta della locanda che si aprì cigolando sulla sala fumosa.
Il ragazzo diede uno sguardo alla sala, riempità a metà di gente che mangiava, beveva, chiaccherava e cantava ignara dei drammatici avvenimenti che solo due giorni addietro, a poche miglia da lì, si erano svolti. Altair,dopo un breve istante, si decise ad entrare, chiudendo la porta alle sue spalle e togliendosi il cappuccio dalla testa. La locanda gli era nota, avendone sentito spesso parlare molto bene dalle guardie amiche di suo padre, e gli pareva di esserci già stato un paio di volte da piccolo proprio con Balor. Si avvicinò al banco e chiese all'oste "Signor Ermenar? Potreste portarmi del sidro e qualcosa da mangiare per favore?" dopodichè si sedette ad un tavolo vicino al banco, aspettando che l'oste prendesse le sue ordinazioni.
Guardandosi attorno non gli parve per il momento di vedere nessuna faccia nota ma quasi sicuramente qualcuno sarebbe spuntato. Era risaputo che "Lo Sgabello Dorato" era la migliore taverna della città
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Rahu ArtigliodiLuna, combattente ferale che viene da Terre Selvagge  (Le Lune di Raptek)

Padre Jon Iladar, sacerdote brontolone di Tarmant Drago Bianco,(Le Lune di Raptek)

Ser Logan Longstride Forteacciaio, cavaliere di Gisarmia, membro della Legio Invicta, lord comandante dell'Ambasciata Forteacciaio, il Drago di Akorea, Signore della Guerra, chiamato l'Usurpatore (Crepuscolo degli Dei)

Rahu Cuorepuro Non-Più-Rinnegato, Prescelto di Eris, Dio della Selva, colui che ha brandito Lama delle Selva, esploratore al servizio della Duplice Corte di Arborea, sopravvissuto alla Guerra delle Reliquie (Le Lande Grv)

Gabriele Cavalieri, investigatore privato di Firenze e riluttante viaggiatore del tempo (In Tenebrae Noctis)

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Layra
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« Risposta #2 inserito:: Ottobre 02, 2008, 07:16:14 »

L'insegna diceva "Lo Sgabello Dorato".
"Una locanda!" disse fra sè e sè Layra con sollievo.
Il freddo vento dell'autunno cominciava ormai a farsi sentire e la fanciulla si avvolse più che mai nel suo mantello blu come la notte, in forte contrasto con i suoi capelli rossi.
Aprì la porta con leggerezza, cercando di causare il minor rumore possibile, ed entrò nella stanza riscaldata.
Si guardò intorno, ma non riconobbe nessuno che le era familiare.
Si avvicinò quindi al bancone facendo cadere dietro le sue spalle il cappuccio, comunque attenta a non far notare troppo le sue piccole orecchie.
"Perdonatemi, potrei avere un boccale di birra scura?" chiese gentilmente al taverniere attendendo di ricevere quanto aveva chiesto.
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Heard a carol, mournful, holy, Chanted loudly, chanted lowly, Till her blood was frozen slowly, And her eyes were darken'd wholly, Turn'd to tower'd Camelot. For ere she reach'd upon the tide The first house by the water-side, Singing in her song she died, The Lady of Shalott.

Under tower and balcony, By garden-wall and gallery, A gleaming shape she floated by, Dead-pale between the houses high, Silent into Camelot. Out upon the wharfs they came, Knight and burgher, lord and dame, And round the prow they read her name, The Lady of Shalott.

Who is this? and what is here? And in the lighted palace near Died the sound of royal cheer; And they cross'd themselves for fear, All the knights at Camelot: But Lancelot mused a little space; He said, "She has a lovely face; God in his mercy lend her grace, The Lady of Shalott."
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« Risposta #3 inserito:: Ottobre 02, 2008, 09:03:38 »

Binael girovagando al freddo finalmente scorge una taverna, vi entra e scorge due figure note ma con cui non aveva nessuna voglia di parlare dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, in silenzio cerca per un attimo un posto per lui, finche non ne vede uno in un angolo dove vi si siede osservando ed' ascoltando in attesa che quel freddo maledetto gli esca dalle ossa e forse perche no .....   per dare un saluto a quelli che aveva riconosciuto come partecipanti alla prove delle corporazioni di colleluna .
ma, non adesso, non subito ....
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« Risposta #4 inserito:: Ottobre 03, 2008, 12:26:27 »

Kastried spinse la porta della taverna. Quella dannata fuga gli aveva messo una fame che a confronto gli anni di polvere erano uno sciopero della fame.
Si guardò intorno. Notò subito che uno  dei guerrieri che aveva incontrato a Colleluna stava cantando allegramente, quasi come se fosse un giorno gioviale. Era dura capire tutta questa allegria, ma forse il tepore del clima interno portava gioia ai guerrieri, che abituati a trovarsi sempre in mezzo ai campi di battaglia, conoscevano bene cosa significava sentire freddo. E lui, che fino a pochi mesi fà se ne stava nello studio a condurre ricerche  per conto suo, che diamine doveva saperne. Fece una smorfia, e poi un cenno di saluto, da lontano.
Gli parve di intravedere anche una fanciulla avvolta in un mantello blu, che aveva intravisto in uno dei gruppi che si diressero verso i laboratori dell'uomo mascherato, ma la cosa non lo colpì eccessivamente. Era un'avventuriera come altri.
La sua attenzione però cadde su uno dei chierici che avevano collaborato di più con lui. Se ne stava seduto da una parte, guardando le piccole scenette della locanda. Da quel che poteva aver capito, doveva essere un tipo riflessivo....

Chiese al locandiere se avevano quel buon sidro di cui tanti parlavano, il freddo doveva essere combattuto in qualche modo. Chiese di portarne anche uno all'uomo che se ne stava in un angolo.

Si sfregò le mani. Era andato fia di casa da poco tempo, ma già sapeva che lo studio sarebbe stato un abbinamento alla battaglia. Le cose stavano complicandosi sempre di più nell'impero, doveva esserci sotto qualcosa. Si avvicinò con il sidro in mano al chierico dicendo:"Con questo freddo, Binale, l'unica coluzione è una bevanda che scandi il corpo. Tieni, questa la offro io." Si mise a sedere, si tolze il mantello. Era indeciso se levarsi la maschera, in fondo non sapeva chi potesse trovarsi intorno a lui, apparte qualche strinato che gottava in un otre, o i classici giocatori d'azzardo. Poi riprese il discorso:"Allora, hai scoperto niente di interessante? Sai già chi è stato scelto per entrare nelle gilde?"
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« Risposta #5 inserito:: Ottobre 03, 2008, 12:50:42 »

salve kastried ti stavo aspettando, no direi che non è arrivata nessuna informazione interessante, l' unica cosa interessante di questo posto per ora sono un po di caldo e quelle allegre ragazze che ci sfilano davanti .
Siedi kastried siedi e beviamo qualcosa ricordando i nostri amici caduti per mano di quegli immemori bastardi .
ma .... wivern ed' Aamon ?  hai avuto loro notizie ?
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« Risposta #6 inserito:: Ottobre 03, 2008, 12:59:41 »

"Mah, forse sono sempre per strada, in fondo sono ancora tanti quelli che devono arrivare" disse sorseggiando un'pò di sidro. "Devo ammettere che quella rossa di carnagione opale mi ricorda molto una bonazza delle mie parti, secondo me sono addirittura sosia". Poi guardando il sidro:"O forse sono io che non reggo l'alcol. In ogni caso, spero che le anime di Geeno e Glingan trovino la strada che conduce all'Eden. Almeno adesso non soffrono più....". Si diede uno sguardo in giro, per vedere se era entrato qualcuno....
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« Risposta #7 inserito:: Ottobre 03, 2008, 01:45:36 »

non saprei ... almeno sappiamo che non sono più immemori jeeno l' ho visto perire personalmente quindi non dovranno continuare un esistenza cosi misera.
ma ora basta brindiamo !  
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« Risposta #8 inserito:: Ottobre 03, 2008, 11:39:45 »

Altair distolse los guardo dal piatto ormai vuoto e bevendo una sorsata di sidro si guardò attorno scorgendo finalmente dei volti familiari. Due erano i chierici che l'avevano accompagnato nell'esplorazione del laboratorio e un'altra era una delle ragazze elfiche...Layra gli pareva si chiamasse.
Salutò tutti con un gesto della mano e ritornò a immergersi nei suoi pensieri, spingendo la sedia contro il muro e allungando i piedi davanti a sè, mentre sorseggiava dal suo boccale.
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« Risposta #9 inserito:: Ottobre 03, 2008, 12:46:52 »

Binael vedendosi passare davanti l' oste ne approfittò per fermarlo un momento sussurandogli "oste ci porteresti altro da bere ? e perche no,  porta qualcosa da bere a quel figuro che non ha altra occupazione che guardarsi il piatto vuoto con quel grosso mantello grigio e a quella leggiadra signorina dal mantello blu seduta in disparte, se lo meritano  
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Layra
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« Risposta #10 inserito:: Ottobre 03, 2008, 12:58:54 »

La fanciulla si avvide dei presenti che aveva conosciuto pochi giorni prima: Altair, il guerriero che l'aveva accompagnata accompagnata nel bosco durante la missione per conto del druido; Binael e Kastried con i quali aveva avuto poca possibilità di conversare.
Layra salutò gli avventurieri e alzò il boccale di birra verso i due compagni che stavano conversando, avvicinandosi.
"Salve, come state? è dalla recente missione che non ho saputo più niente di voi o degli altri compagni..."
« Ultima modifica: Ottobre 03, 2008, 01:08:56 da Layra » Segnala al moderatore   Registrato


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Raivak
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« Risposta #11 inserito:: Ottobre 03, 2008, 01:31:26 »

Arkh passeggiava tra i vicoli di Colleluna, il freddo era ormai entrato ovunque. Stropicciandosi le mani, infreddolite nonstante i guanti, svoltò l'angolo e si trovò di fronte all'insegna di quella che sembrava una taverna.
Dall'interno sentì delle voci e aria allegra in generale, ma sopratutto vide un grande camino, quindi senza pensarci due volte entrò.
Appena varcata la soglia fu investito da una banfata di calore e notò subito diversi volti interessanti.
Più interessante fra tutti vide Altair, seduto ad uno dei tanti tavoli e si diresse in quella direzione.
Non appena giunto vicino a lui gli rivolse parola
***Ciao Altair, come va? Posso sedermi in tua compagnia? ***
 
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Non sono un uomo saggio,
        ma un'uomo forte,
    e so distinguere il bene
              dal male.

              Arrenditi,
     farò in modo che tu sia,
      giudicato equamente.

               Resisti,
        e io porrò fine alla
    tua tirannia e alla tua vita.
Meahdros
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« Risposta #12 inserito:: Ottobre 03, 2008, 02:27:53 »

"salve fanciulla "  rispose Binael, spostando una sedia per farla accomodare "degli altri non abbiamo ancora avuto notizia, saranno da qualche parte a riposarsi .... o chissa, qualcosa di più utile non saprei".

"se non ricordo male l' ho sentita chiamare col nome di Layra, è dunque questo il vostro nome" ?
« Ultima modifica: Ottobre 03, 2008, 02:28:43 da Binael » Segnala al moderatore   Registrato
Morgana
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« Risposta #13 inserito:: Ottobre 03, 2008, 02:49:17 »

Xas'us ssussun lu mzlist xas'us su'aco!
Ma possibile che in superficie il tempo cambi così spesso!
Speriamo che la taverna di cui parlavano i rivvil non sia il solito buco.


Avvolta in un mantello con il cappuccio calato sugli occhi una figura procedeva tenendosi sul lato più in ombra della strada. Raggiunta la taverna, Serune entrò e rimase un attimo a pochi passi dalla porta prima di dirigersi verso un tavolo in angolo, in una zona poco illuminata.
Poco più avanti uno dei garzoni della locanda stava raccogliendo alcuni boccali e le dava le spalle. Lo afferrò senza mezzi temni per il bavero costringendolo a voltarsi. Il cambiamento di espressone del ragazzo quando la vide in faccia fu una piccola soddisfazione.
"Portami del vino. Rosso."
Il ragazzo scattò verso la cucina con la rapidità di una lepre.

Serune raggiunse il tavolo schioccando un'occhiataccia ad un avventore un po' troppo curioso. Vide anche qualche faccia nota. A quanto pare anche gli altri erano rimasti a Colleluna.
Spense la candela che era sul tavolo, scostò il cappuccio e tirò fuori alcune pergamene e l'occorrente per scrivere.
Se non altro qui fa meno freddo.
« Ultima modifica: Ottobre 03, 2008, 02:50:05 da Morgana » Segnala al moderatore   Registrato

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Layra
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« Risposta #14 inserito:: Ottobre 03, 2008, 04:12:26 »

Layra accolse l'invito ringraziando "Spero comunque che anche gli altri si trovino bene: abbiamo già perso due compagni, spero che una cosa del genere si ripeta difficilmente in futuro. Che gli Dei accolgano le loro anime..."
La fanciulla tacque un momento per poi riprendere "Comunque avete detto bene, mi chiamo Layra, Layra Luin Isil. Se non sbaglio voi siete Binael..."
« Ultima modifica: Ottobre 03, 2008, 04:14:46 da Layra » Segnala al moderatore   Registrato


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